2017/07/23

Immagini manipolate delle missioni lunari: l’ammaraggio troppo perfetto

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!".

Ogni tanto fa capolino online quest’immagine di una capsula Apollo mentre si appresta ad ammarare vicino a una portaerei, con un elicottero che la segue da vicino.

Artwork credit: Stan Stokes.

Se fosse una fotografia, la sua composizione sarebbe incredibilmente perfetta, con i tre elementi principali tutti nella medesima inquadratura. Può capitare, ma c’è anche la questione delle nuvole, forse un po’ troppo basse rispetto alla quota di volo di un elicottero (perlomeno durante una fase di recupero di una capsula spaziale). E infatti non si tratta di una foto, ma di un quadro.

Il quadro si intitola A Heritage of Excellence/All Navy Team ed è opera dell’artista californiano Stan Stokes, che ha creato molte altre opere di grande realismo che raffigurano scene dal mondo dell’aviazione.


Fonti: Earthlink; Arel-Arte; World Naval Ships; Aviation Art Prints; Splashdown! di Don Blair. 

2017/07/19

Astronauti lunari timidi? Vediamoli allo Spacefest

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!".

Una delle tesi ricorrenti dei lunacomplottisti e di alcuni dubbiosi poco informati è che gli astronauti che sono andati sulla Luna e i protagonisti delle missioni spaziali sarebbero schivi e reticenti perché si vergognerebbero della messinscena e della menzogna alla quale avrebbero partecipato.

In realtà, come ho potuto constatare di persona incontrando molti di loro, sono persone molto positive, allegre e disponibili; inoltre partecipano spesso a eventi dedicati all’esplorazione spaziale, come per esempio lo Spacefest che si è tenuto negli Stati Uniti (a Tucson, in Arizona) a giugno di quest’anno.

Nel video qui sotto, girato in diretta durante lo Spacefest, la giornalista e storica delle missioni spaziali Amy Shira Teitel li incontra e intervista al volo. Nomi come (fra i tanti) Bruce McCandless, Walter Cunningham, Charlie Duke, Richard Gordon, Fred Haise. Vi sembrano schivi o vergognosi?

2017/07/07

Complottisti pubblicano foto Apollo falsificata per dimostrare che le foto Apollo sono false

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!".

Questa foto è FALSA: non è una foto ufficiale NASA.
This is a FAKE: it’s not an official NASA photo.
Sta circolando parecchio, soprattutto nei siti complottisti di vario genere, l’immagine mostrata qui sopra, spesso accompagnata dall’osservazione che se si aumentano il contrasto e i livelli di colore si nota che il cielo è diviso da una riga verticale e la Terra è circondata da un riquadro, come se fosse stata aggiunta. Secondo i complottisti, questa immagine è falsa e questo dimostrerebbe che le missioni furono falsificate.

Il piccolo problema di quest’accusa è che la foto è sì falsa, ma non è stata falsificata dalla NASA: l’ha creata qualcuno e i complottisti non si sono presi la briga di controllarne la presenza nel catalogo delle foto originali pubblicate dalla NASA. Infatti non c’è, e Metabunk l’ha analizzata, scoprendo non solo vari difetti di realizzazione (ombre troncate e porzioni clonate), ma risalendo anche alle immagini originali usate per creare questo fotomontaggio: la porzione di destra proviene dalla foto AS11-40-5868, mentre la Terra è tratta probabilmente dalla foto AS08-14-2383.

2017/06/05

Apollo 11 visto da LRO: immagini in sequenza rivelano dettagli

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!".

“The Red Stuff”, documentario sul programma spaziale sovietico

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!".

The Red Stuff è un documentario che intervista i protagonisti e mostra immagini rare delle missioni spaziali sovietiche. Ê sottotitolato (hardcoded) in inglese; il titolo inglese è un gioco di parole sul film The Right Stuff (in italiano Uomini veri).

2017/06/03

“Lunar”, splendido video che anima le foto Apollo

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!".


Lunar di Christian Stangl si prende forse qualche libertà di troppo qua e là con le immagini originali (le stelle nel cielo lunare, per esempio), ma le sue animazioni delle fotografie originali delle missioni Apollo sono assolutamente magiche nella loro tridimensionalità. Buona visione.

2017/05/20

Video: complotti lunari ad Astrocaffè di Link4Universe

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!".

A fine aprile 2017 sono stato ospite di una puntata di Astrocaffè, nella quale ho chiacchierato di complotti lunari e di chicche spaziali insieme ad Adrian Fartade. Verso la fine della puntata l'audio perde la sincronizzazione perché il telefonino usato per le riprese si è surriscaldato e ha avuto problemi di scrittura del file. Buona visione.

2017/04/18

Quando fu rivelato il “complotto del paracadute” di Gagarin?

di Paolo Attivissimo. Questo articolo vi arriva grazie alle donazioni per il libro “Luna? Sì, ci siamo andati!".

English summary: Gagarin's landing separately from his Vostok spacecraft is widely reported as a secret which was kept until 1971. However, a Russian book dated (apparently) 1965 contains an illustration which gives away this secret.


Lo storico volo di Yuri Gagarin del 12 aprile 1961 ha una particolarità: il fatto che Gagarin non rimase nella capsula Vostok fino all'atterraggio fu tenuto segreto per non rivelare che l'Unione Sovietica non aveva ancora la tecnologia sufficiente a consentire un atterraggio morbido di un veicolo spaziale e per non invalidare l'omologazione del record da parte della FAI (Fédération Aéronautique Internationale), che imponeva che il pilota rimanesse a bordo fino all’atterraggio.

Molte fonti dicono che questo segreto fu mantenuto fino al 1971:

- lo fanno per esempio Amy Shira Teitel su Motherboard e Nola Taylor Redd e Robert Roy Britt su Space.com;

-- lo fa anche questo articolo su Seeker, che e nota che il requisito di atterrare dentro il veicolo fu annullato dopo il volo di Titov il 7 agosto del 1961;

-- Astronautix dice che il segreto fu mantenuto “per molti anni”;

-- il libro Spacesuit: Fashioning Apollo di Nicholas De Monchaux scrive che la rivelazione avvenne soltanto nel 1978 (“The particulars of this process, and the fact of Gagarin's separate landing, were not revealed until 1978”, pag. 109) citando come fonte Space Flight: The Records di Tim Furniss (1985).

-- il libro Cosmonauti perduti di Luca Boschini dice che “La menzogna venne alla luce solo un anno dopo, per via di una gaffe del terzo cosmonauta sovietico Popovich: quando gli venne rivolta la domanda su come fosse atterrato, lui si lasciò sfuggire che si era lanciato col paracadute “come Gagarin e Titov”. Quando si dice che le bugie hanno le gambe corte...” (pag. 197).

Tuttavia esiste un libro, Cosmonauta Uno di M. Vodopyanov, datato (a quanto pare) 1965 e disponibile come scansione parziale su Vault of the Atomic Age e su Dreams of Space, che mostra un disegno di Gagarin dopo l'atterraggio mentre indossa la tuta spaziale e ha davanti a sé un proprio paracadute.



Ho chiesto ai miei lettori russofoni di tradurre il testo che accompagna l'immagine: la frase "Он прыгнул с парашютом", secondo @DottAloe, significa “Si è lanciato con il paracadute”, e @dfmunno aggiunge che il testo dice che “a quota 7mila ha visto il fiume Volga, poi ha aperto il paracadute atterrando sulle terre dove iniziò a volare 6 anni prima”.

Se la datazione del libro fosse confermata, sarebbe una sorpresa notevole scoprire che un libro diffuso liberamente in Unione Sovietica rivelava un segreto del genere con sei anni di anticipo rispetto alle cronologie comunemente accettate.